📚 la differenza principale tra atto pubblico e scrittura privata autenticata riguarda il ruolo svolto dal notaio, che interviene quale pubblico ufficiale
📚 l’atto pubblico consiste in un documento redatto direttamente dal notaio che ne cura la stesura.
📚 ha efficacia di prova legale fino a querela di falso riguardo a:
✅ la data dell’atto,
✅la provenienza dell’atto e delle dichiarazioni rese davanti al notaio stesso;
✅ i fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza.
📚 la scrittura privata autenticata è un documento di provenienza e formalmente scritto dalle parti (o dal loro professionista) e successivamente sottoscritto davanti a un notaio, che autentica le firme.
📚 in questo caso Il pubblico ufficiale:
✅ verifica l’identità dei firmatari;
accerta che la firma sia stata apposta in sua presenza;
✅ certifica la data.
🚨 attenzione, sia nell’atto pubblico che nella scrittura autenticata:
– salvo eccezioni, il notaio non attesta la veridicità delle dichiarazioni rese dalle parti;
– i fatti attestati dal pubblico ufficiale come avvenuti in sua presenza si ritengono provati fino a querela di falso
Nel concreto, quindi, il ruolo del notaio non differisce nelle due ipotesi, perché
🚨 anche nella scrittura autenticata, il notaio è garante della liceità dell’oggetto:
👉 verifica che il contenuto dell’accordo rispetti le norme imperative, l’ordine pubblico e il buon costume, rifiutando di autenticare atti contrari alla legge,
👉 si accerta che le parti siano nel pieno delle proprie facoltà mentali e agiscano in modo libero e consapevole.
📚 in linea generale, il notaio non ha l’obbligo di conservare la scrittura privata.
⚖️ Tuttavia, esistono due eccezioni principali in cui il notaio è tenuto a conservarla nei suoi archivi:
1. Pubblicità immobiliare o commerciale: Se l’accordo è destinato a essere trascritto o iscritto nei pubblici registri (es. compravendite immobiliari), il notaio deve depositare l’atto per eseguire le formalità di legge,
2. Volontà delle parti: quando i firmatari richiedono che l’originale resti depositato presso lo studio notarile.
📚 per quanto tempo?
Gli atti sono conservati dal notaio finché esercita la professione.
Quando cessa dall’attività (per pensionamento, trasferimento, decesso o altra causa), il suo archivio viene trasferito all’Archivio Notarile Distrettuale competente, che ne continua la conservazione e rilascia copie autentiche a chi ne ha diritto.